Condanniamo gli atti di vandalismo avvenuti nel chiostro della Facoltà di Lettere e Filosofia (P.zza Brunelleschi) di Firenze durante la festa di martedì 6 ottobre. Le scritte sui muri e sulle bacheche degli studenti sono uno scempio che non ha nulla a che fare con la lotta politica. L'atto di martedì scorso è stato un'occasione di bassa pubblicità mediatica da parte di una formazione studentesca nuova nel panorama politico universitario di Firenze, i "Cani sciolti - Universitari autorganizzati". Una calcolata e sporca richiesta d'attenzioneriuscita, a giudicare dall'attenzione data dai giornaliPubblicità per la nascita del nuovo gruppo e pubblicità per la manifestazione studentesca svoltasi venerdì 9 ottobre per le strade del centro di Firenze, a cui hanno partecipato quasi unicamente studenti medi, in contemporanea a quella dei 60 mila metalmeccanici. A Lettere si è trattato di puro vandalismo. I giornalisti sono accorsi a scrivere i loro articoli. Pensare che lottare significhi scrivere sui muri è un atto di ingenuo moderatismo; perché queste azioni non vanno mai a frantumare il gioco di potere, ma sembrano piuttosto lo sfogo di qualche ragazzino arrabbiato. Così la rabbia per l'ingiustizia che tutti noi proviamo non viene canalizzata in un'azione efficace, ma tenuta entro confini ben delimitati e innocui della violenza fine a se stessa.


Crediamo che alle azioni violente si debba arrivare solo quando si sono già esaurite tutte le altre vie e quando gli attacchi di chi vuole mantenere il potere diventano estremamente violenti. E se c'è ancora qualcuno che pensa che queste forme siano necessarie per accrescere il livello di conflitto con le istituzioni, farebbe bene ad accorgersi che un conflitto esiste già da tempo e che piuttosto è necessario stabilire a quale lotta dare inizio.

Ultimo aggiornamento (Giovedì 10 Dicembre 2009 23:41)

 

 

 

È doveroso cominciare col dire che è stata una giornata bellissima. Di quelle che -alzheimer permettendo- non si scordano per il resto dei nostri giorni.

È stato bellissimo vedere migliaia di persone giunte a Piazza del Popolo (e non solo: la città intera è andata in tilt) da ogni parte d’Italia, per ricordare ai vari Emilio Fede, Bruno Vespa,  Augusto Minzolini e compagnia, che c’è una fetta di popolazione italiana che, differentemente da quanto fa il 70% dei connazionali, non s’accontenta della Tv come unica fonte di informazione, ma anzi si prende la briga di comprare  giornali, leggerli e, spesso, addirittura andare sul web a cercare conferme, smentite o approfondimenti a quelle notizie che Lorsignori propinano.

Ultimo aggiornamento (Venerdì 04 Dicembre 2009 08:34)

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OGGI ABBIAMO OCCUPATO IL RETTORATO PER RICHIEDERE IL RILASCIO IMMEDIATO DEI COMPAGNI, PER RIBADIRE CHE ESSI, COME TUTTI NOI, LOTTANO PER RESISTERE ALLE
POLITICHE DI GESTIONE INTERNAZIONALE DELLA CRISI DEL CAPITALISMO, AGITE DAL
G8, CONTRO LE CLASSI PIU' DEBOLI DELLA POPOLAZIONE. PERCHE' COME STUDENTI
ERAVAMO INPIAZZA A TORINO A MANIFESTARE, ED IN PIAZZA TORNEREMO.

Ultimo aggiornamento (Venerdì 10 Luglio 2009 09:54)

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  “Per me la Riforma era la lotta contro le combriccole accademiche che si erano impossessate dell’Università, la lotta per la modernizzazione dell’insegnamento, la lotta contro i professori fossili e per la docenza libera, la lotta per l’estensione universitaria, per fare che le sue aule fossero accessibili al popolo, che doveva essere richiamato senza aspettare che si avvicinasse da solo, la lotta contro ciò che era vecchio, caduco, estatico e accademico.” 

(Liborio Justo, Prontuario, 1938)

 

 

Il movimento di riforma universitaria in America Latina (1918 – 1930)                  

Sono passati sei mesi dalla mobilitazione dell’Onda contro i tagli imposti all’Università italiana. I nostri atenei cominciano a risentire la mancanza di fondi, e vengono prese delle decisioni a dir poco ridicole per coprire i buchi di bilancio: quanti soldi in più può fruttare, per esempio, la chiusura del sabato dell’Ateneo come è capitato a Firenze? Chiudere l’università un giorno o eliminare i lettorati non è risparmiare, proprio perché risparmiare significa ridurre le cose superflue e non ridurre le cose necessarie.

Ultimo aggiornamento (Sabato 26 Dicembre 2009 16:27)

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Qualche settimana fa ci è arrivata questa mail all'indirizzo di posta elettronica del nostro sito come risposta alla nostra prima newsletter.

Poiché  la mail ha scatenato tra di noi, corridoioliberato.net, una serie di riflessioni riguardo ciò che facciamo e dove vogliamo arrivare, abbiamo ritenuto opportuno pubblicarla aggiungendo nell'area commenti le nostre risposte.

Come al solito, siete tutti invitati a lasciare commenti.

La redazione

Ultimo aggiornamento (Venerdì 03 Luglio 2009 07:28)

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Reclamata a gran voce dal settore della scuola e della cultura, è sulla bocca di tutti: valorizzazione.

O, più semplicemente, 'prendersi cura di', 'sostenere', 'proteggere', 'migliorare la qualità di', tutte attenzioni che il Mibac (Ministero per i beni e le attività culturali) non sembra avere molta intenzione di rivolgere agli strumenti già validi ed esistenti che il sistema pubblico universitario offre. L’attacco sferrato dalla attuale finanziaria e dalla tanto vituperata legge 133 tarpa le ali a soprintendenze, competenti funzionari ministeriali, docenti scolastici e universitari, ricercatori e – perché no – la futura "materia prima": gli studenti dei corsi di laurea che si stanno gradualmente smantellando.

A sottolineare l’incuranza dell’attuale governo per scuola e università interviene il progetto di un nuovo corso di studio universitario privato, avallato a quattro mani dai ministri Gelmini e Bondi, e i cui naturali frutti - verrebbe da pensare - saranno istruzione, ricerca e cultura: e invece no.

Ultimo aggiornamento (Venerdì 19 Giugno 2009 21:26)

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G8Il 17, 18 e 19 maggio a Torino, nel castello del Valentino,  si svolgerà il G8 University Summit, a cui parteciperanno i rettori ed i presidenti degli atenei degli stati membri del G8, insieme a quelli di molti altri paesi del mondo.


L’incontro, promosso dalla CRUI, si propone come interlocutore diretto dei capi di governo e di stato che si riunirà all'Aquila quest’estate ed ha l’obiettivo di consigliare i “grandi del mondo” sui problemi dell’umanità e del pianeta, confidando sul presunto carattere “neutrale e oggettivo” del sapere prodotto dalle università.

Ultimo aggiornamento (Sabato 16 Maggio 2009 10:28)

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