Invitiamo, per chi non lo sapesse, a sottoscrivere alla campagna delle petizioni on-line contro: le classi ponte, la legge 133/08 e la legge 169/08.
Le petizioni, non indette da noi, sono una delle molteplici forme di protesta all'organico e progressivo attacco all'istruzione pubblica.
Luca Assirelli è un libero cittadino che, come tanti, ne ha abbastanza dei comportamenti gravi assunti dai nostri rappresentanti in parlamento. in particolare delle sconvolgenti esternazioni di Cossiga che disse:
Cossiga: "Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand'ero ministro dell'Interno. In primo luogo, lasciare perdere gli studenti dei licei, perché pensi a cosa succederebbe se un ragazzino rimanesse ucciso o gravemente ferito…"
Giornalista: "Gli universitari, invece?"
Cossiga: "Lasciarli fare. Ritirare le forze di Polizia dalle strade e dalle Università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città".
Giornalista: "Dopo di che?"
Cossiga: "Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di Polizia e Carabinieri".
Giornalista: "Nel senso che…" Cossiga: "Nel senso che le forze dell'ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli e picchiare anche quei docenti che li fomentano".
Giornalista: "Anche i docenti?"
Cossiga: "Soprattutto i docenti".
Giornalista: "Presidente, il suo è un paradosso, no?"
Cossiga: "Non dico quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì. Si rende conto della gravità di quello che sta succedendo? Ci sono insegnanti che indottrinano i bambini e li portano in piazza: un atteggiamento criminale!"
Giornalista: "E lei si rende conto di quel che direbbero in Europa dopo una cura del genere? In Italia torna il fascismo, direbbero".
Cossiga: "Balle, questa è la ricetta democratica: spegnere la fiamma prima che divampi l'incendio". Giornalista: "Quale incendio?" Cossiga: "Non esagero, credo davvero che il terrorismo tornerà a insanguinare le strade di questo Paese".
La denuncia è per istigazione a delinquere (art. 414 CP), istigazione alla violenza (art. 415 CP) e apologia di reato (ancora art. 414 CP).