Torino: Il rettore chiude l'Università, l'Onda la riapre e la occupa
Domenica 17 Maggio 2009 07:42 | Author: Rete contro il G8_Onda Anomala Torino |
Con un atto censorio e autoritario il rettore Pelizzetti ha deciso
ieri, in tarda serata, con il solo coinvolgimento di 3 baroni, di
chiudere d'imperio la struttura universitaria di Palazzo Nuovo
adducendo fantasmagorici allarmi-sicurezza e motivi di ordine
pubblico. Con un'arroganza che non ha precedenti la normale vita
dell'università è stata sconvolta dalla disposizione di un novello
quadrunvirato che ha deciso la chiusura - fino al prossimo mercoledì -
della principale sede universitaria cittadina, già preparata dagli
studenti dell'Onda come sede operativa della 3 giorni di discussione,
dibattiti e mobilitazione contro l'insostenibile G8 dell'università.
Non si capisce perché un movimento che nell'autunno ha occupato per
mesi, pacificamente, Palazzo Nuovo, dovrebbe costituire oggi un
problema di "sicurezza " e "ordine pubblico". Crediamo invece che
dietro la scelta di questi feudatari abituati a concepire l'università
come un proprio esclusivo dominio ci sia invece la scelta politica di
ostacolare lo svolgimento di una 3 giorni che si annuncia ricca di
partecipazione confronto e sviluppo di un ragionamento a tutto tondo
su cosa sia l'università oggi e su come invece potrebbe definirsi nel
futuro, in accordo coi nostri bisogni e desideri.
Paradossale che ad arrecare fastidio sia stata invece questa decisione
arbitraria e profondamente anti-democratica del rettore. Non è stato
un bello spettacolo vedere questa mattina centinaia di studenti e
docenti ignari, sotto una pioggia battente, trattati come nullità cui
non è stata neanche comunicata la decisione. Un bell'esempio di quale
considerazione abbiano i vertici dell'Accademia per i loro
"sottoposti".
Un rettore che ha sempre sbandierato ai quattro venti la volontà di
garantire spazi e possibilità di espressione democratica dentro
l'ateneo, si rende così responsabile di un gravissimo ed irricevibile
provvedimento liberticida e di chiusura di spazi che abbiamo sempre
vissuto ed attraversato come aperti, liberi e plurali di discussione,
confronto e cooperazione collettiva.
L'Onda ha però scelto di non accettare né divieti né imposizioni. Fin
dal mattino abbiamo espresso tutta la nostra indignazione ed il nostro
dissenso assieme a quei lavoratori che ieri si son visti recapitare
un'inspiegabile mail di convocazione per "svolgere altrimenti le
proprie mansioni lavorative".
Da Palazzo nuovo ci siamo dunque recati in Rettorato per chiedere
spiegazioni su una decisione così dura e gravida di conseguenze.
Dapprima siamo rimasti arbitrariamente divisi dalle forze dell'ordine
- chi dentro chi fuori il rettorato. All'esterno abbiamo quindi
riattivato una pratica che tanto ci aveva contraddistinto nei mesi
autunnali, bloccando per oltre un'ora e mezza via Po. Il Rettore ha
quindi promesso un incontro - mai avvenuto- di ridiscussione sulle
scelte prese. Scavalcando ancora una volta tutto e tutti ha quindi
comunicato a mezzo stampa la sua decisione irrevocabile di chiusura ed
indisponibilità verso gli studenti ed i lavoratori che l'Università la
fanno vivere.
La risposta dell'Onda non si è fatta attendere, mettendo in pratica
l'esempio mostratoci in questi mesi dalle lotte degli operai francesi:
"Il rettore chiude l'Università, gli studenti sequestrano il rettore".
Questa scritta è stata la firma lasciata dall'Onda sull'ufficio del
rettorato dopo averlo incatenato e barricato. Abbiamo quindi deciso di
riprenderci quello che ci è stato tolto occupando la Palazzina Aldo
Moro (vicina a Palazzo Nuovo) che da questo momento abbiamo
ribattezzato "Block G8 Building".
Gli studenti dell'onda si sono mobilitati per garantire gli eventi in
programma, riallestendo il BG8B e garantendo gli spazi per il concerto
degli "Assalti Frontali" di questa sera alle ore 22.00, il dormitorio,
un'aula per lo svolgimento delle conferenze ed un media center.
Confermando, quindi, anche gli arrivi degli studenti italiani ed
europei previsti per i prossimi giorni.
La notizia non si è fatta attendere e, come dall'arco scocca, è volata
di bocca in bocca: gli studenti dell'onda di Roma hanno occupato con
un blitz la sede del Crui per chiedere conto al suo Presidente dei
fatti gravissimi accaduti questa mattina qui a Torino.
Da domani e fino a martedì saremo più che mai presenti e attivi in
questa città, attraversando gli spazi e i tempi di un evento che non
ci appartiene e che, come dimostrano questi fatti, è pensato, voluto e
organizzato contro di noi. Saremo al mattino a finaco dei lavoratori
Fiom in mobilitazione ed il pomeriggio al gay Pride regionale.
Soprattutto, non perderemo occasione per contestare e bloccare il
vlostro insostenibile G8 dell'università.
L'Onda non si può arginare! L'Onda non vi sostiene, vi travolge!
Rete contro il G8_Onda Anomala Torino