Comunicato della redazione sui fatti di martedì 6 ottobre 2009 nel chiostro di piazza Brunelleschi
Condanniamo gli atti di vandalismo avvenuti nel chiostro della Facoltà di Lettere e Filosofia (P.zza Brunelleschi) di Firenze durante la festa di martedì 6 ottobre. Le scritte sui muri e sulle bacheche degli studenti sono uno scempio che non ha nulla a che fare con la lotta politica. L'atto di martedì scorso è stato un'occasione di bassa pubblicità mediatica da parte di una formazione studentesca nuova nel panorama politico universitario di Firenze, i "Cani sciolti - Universitari autorganizzati". Una calcolata e sporca richiesta d'attenzione, riuscita, a giudicare dall'attenzione data dai giornali! Pubblicità per la nascita del nuovo gruppo e pubblicità per la manifestazione studentesca svoltasi venerdì 9 ottobre per le strade del centro di Firenze, a cui hanno partecipato quasi unicamente studenti medi, in contemporanea a quella dei 60 mila metalmeccanici. A Lettere si è trattato di puro vandalismo. I giornalisti sono accorsi a scrivere i loro articoli. Pensare che lottare significhi scrivere sui muri è un atto di ingenuo moderatismo; perché queste azioni non vanno mai a frantumare il gioco di potere, ma sembrano piuttosto lo sfogo di qualche ragazzino arrabbiato. Così la rabbia per l'ingiustizia che tutti noi proviamo non viene canalizzata in un'azione efficace, ma tenuta entro confini ben delimitati e innocui della violenza fine a se stessa.
Crediamo che alle azioni violente si debba arrivare solo quando si sono già esaurite tutte le altre vie e quando gli attacchi di chi vuole mantenere il potere diventano estremamente violenti. E se c'è ancora qualcuno che pensa che queste forme siano necessarie per accrescere il livello di conflitto con le istituzioni, farebbe bene ad accorgersi che un conflitto esiste già da tempo e che piuttosto è necessario stabilire a quale lotta dare inizio.



