Se fosse vero il detto “mal comune mezzo gaudio”, fra un po’di tempo gli studenti universitari potrebbero avere un motivo per godere a metà; infatti, se dovesse diventare Legge Ordinaria il ddl Aprea, le Università non sarebbero più le sole a rischiare di doversi tramutare in fondazioni di diritto privato, ma andrebbero a far compagnia a scuole medie e superiori.

Contro questo possibile scenario si sono mobilitati, la scorsa settimana (indicativamente dal 10 al 18 ottobre) gli studenti di pressochè tutti i licei fiorentini, che hanno occupato i rispettivi istituti. Beccandosi, come di consueto, l’accusa di vagabondaggine e scarsa voglia di studiare da parte dei giornali (che invece ben si guardano dal parlare delle leggi di cui sopra). Ne ho parlato con Niccolò Aliano, studente del Liceo Classico Galileo Galilei.

Cominciamo con una domanda banale: da quanto tempo è che siete occupati?

L'occupazione è cominciata sabato scorso, 10 ottobre.

Il motivo non te lo chiedo nemmeno...

Protestiamo innanzitutto contro la riforma Gelmini ed il DDL Aprea, che permette alle istituzioni scolastiche (comprese scuole medie e licei) di trasformarsi in fondazioni private. E che, proprio in virtù dei tagli, rischia di diventare l'unica possibilità per molte scuole.

Ma non c'è solo questo: con l'occupazione vogliamo protestare anche contro la xenofobia e la mancanza di libertà di stampa che c'è in Italia. A tal proposito lunedì scorso (12 ottobre, n.d.r.) è venuto a parlare qui da noi il direttore di Controradio, che ci ha spiegato come e perchè in Italia la libertà di informazione di fatto non esiste.

Le conseguenze dei tagli si sono fatte sentire già da voi? Per esempio accorpamenti di classi, bidelli licenziati...

So che alcune quarte ginnasio sono state accorpate, ed ora ce ne sono alcune di trenta persone. Però è presumibile che le conseguenze più gravi dei tagli si faranno sentire nei prossimi anni, a cominciare da questo, quando alcuni professori andranno in pensione e non saranno sostituiti.

E le strutture? Ai miei tempi già facevano pena...

Quelle continuano ad essere un disastro.

Per decidere di occupare immagino abbiate fatto un'assemblea straordinaria.

Si, ed in quella assemblea c'erano circa 80 persone contrarie, mentre i favorevoli erano molti di più. C'è da dire che quel giorno c'erano molti assenti in generale.

La partecipazione com'è stata finora?

Dipende dai giorni. Domenica scorsa (l'11) eravamo un centinaio di persone, il che è un risultato eccezionale, soprattutto considerando che c'era la Fiera di Scandicci. Dopodichè, nei giorni successivi siamo un po' diminuiti, ma generalmente di pomeriggio ci sono sempre state da 40 a 100 persone. A dormire poi il numero varia da 10 a 35.

Sicuramente però c'è meno gente rispetto all'anno scorso...

Secondo te perchè?

Per una serie di motivi. Prima di tutto una certa disillusione da parte di molti, visti gli scarsi risultati che abbiamo ottenuto l'anno scorso. Poi c'è da considerare che i genitori di molti ragazzi non vedono di buon occhio l'occupazione, influenzando i figli. E soprattutto c'è poca partecipazione da parte dei  ginnasiali, soprattutto i “quartini” (quelli di quinta già un po' meglio), che si sentono spaesati e non sanno come comportarsi.

Comunque penso che, qualitativamente parlando, l'occupazione di quest'anno sia meglio di quella dell'anno scorso: forse siamo pochi, ma siamo tutti uniti dagli stessi ideali, e siamo molto convinti. Mentre l'anno scorso potevi vedere persone che si aggiravano per la scuola senza neanche sapere perchè fossero qui.

E la didattica è stata bloccata o è andata avanti?

È andata avanti

E indicativamente parlando quanti studenti hanno preferito continuare a fare lezione?

Anche in questo caso dipende dai giorni. Lunedì quasi tutti gli studenti che sono venuti a scuola (perchè diversi sono rimasti a casa) erano in cortile, e quasi nessuno in classe. Poi, giorno dopo giorno le aule si sono pian piano riempite, e ieri (giovedì 15) si può dire che il 51% degli alunni era a fare lezione.

I professori come hanno reagito all'occupazione?

Alcuni si sono mostrati molto ostili. Si vocifera che alcuni professori del Ginnasio abbiano minacciato gli alunni. Della serie “vieni in classe o ti faccio il culo”. Altri invece si sono dimostrati più comprensivi, ci sono venuti incontro proponendoci anche alcune attività.

E la preside?

(sorride) Beh la preside...diciamo che quest'anno si è fatta sentire di meno. Però resta sempre molto contraria.

Tornando ai tuoi compagni, ti sembra che in giro ci sia abbastanza informazione sui motivi della vostra protesta? Voglio dire: se fermo uno a caso nella scuola e gli chiedo se sa cos'è il ddl Aprea o la riforma Gelmini, mi sa rispondere?

Gli studenti del Galileo sanno tutti perché protestiamo. Diciamo che lo studente medio è comunque più informato della gente comune. Ed è proprio questo il dramma: c’è una disinformazione enorme, la gente semplicemente non sa niente. E qua torniamo al discorso sull'informazione in Italia...Io stesso sono andato sul sito del Ministero a guardare il bilancio, ma i tagli non si vedono.

C'è qualcosa che vuoi aggiungere?

Si, voglio denunciare il modo in cui siamo stati trattati dai media, soprattutto dalla stampa. È vergognoso il fatto che i giornali o non si occupano minimamente delle occupazioni o, quando se ne occupano, sparano falsità enormi. Si è letto di banchi gettati nell'Arno, palestre occupate (da noi non sono state toccate), e anche di orge.

Avete provato a contattarne qualcuno per smentire?

Abbiamo diramato un comunicato stampa, non so se qualcuno ce l'ha pubblicato. 

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